“E anche sto mondiale se lo semo levato Dar” direbbe SetteVask per darsi un tono.
Invece questo mondiale casalingo lo ricorderemo a lungo come una gran sudata, un susseguirsi di errori (i veri insegnanti di questo sport), di incazzature, di abbracci, di vecchi e nuovi amici, di emozioni, di sorrisi e di gesti che solo le persone pure sanno fare e che pochi capiscono davvero.
Lo ricorderemo come il mondiale di quelli bravi che erano li, vicini vicinissimi, ma che non prendevi mai.
Ricorderemo il sole del piazzale, l’ombra degli alberi ed il fresco dell’ acqua.
Ricorderemo la musica di un pianoforte, la pasta con le melanzane, le bandiere, il terrore degli incroci in partenza, gli Angolani eternamente mure a sinistra, i legni velocissimi e le vele rosse.
Ricorderemo tutto meno il risultato perché, mai come stavolta, l’importante è il percorso e non la meta.
Ancora una volta Bertola-Saggio hanno dominato la scena, grazie ad un’impressionante costanza di risultati, sul gradini bassi del podio grande lotta tra Cabello-Cabello e Cerri-Bertolani che finiscono a 64 punti pari con gli iberici avanti grazie ad un maggior numero di secondi posti.
Medaglia di legno per l’indigeno Fabio Nocera ed il fido prodiere/armatore Leonardo Nesi.
Dietro di loro 88 equipaggi agguerriti quanto basta e colorati quanto possibile ed oltre.
Primo legno GER 35030 di Belling+Pater pari punti con Piraha dei gemelli Porro.
Primi Master i campioni italiani in carica Granchi+Melfa davanti ai francesi Drogou+Guilloux ed ai campioni mondiali uscenti Graziani+Delli.
Tutta latina la sfida Juniores (4 spagnoli e 5 italiani nei primi 10 posti con i soli tedeschi Hensing+Hartmer al nono posto).
Tra le femminucce netto risultato delle olandesi Femke Yntema + Keeti Neijman con due equipaggi spagnoli a completare il podio.
QUI i risultati completi